ATTIVITA’ FISICA: PRIMA DEL CANCRO

Non   sono   mai   stata   un   gran   portento   nell’ attività   fisica.   Prima   del   cancro ,   anzi    direi   fin   da   piccola,   complici   la   pigrizia   e   la   mia   mancanza   di   competizione   con gli   altri   e   soprattutto   con   me   stessa,   non   avevo   mai   preso   in   considerazione   l’ attività   fisica .   Insomma,   tra   mangiare   schifezze   e   poltrire   sul   divano   sarai   come minimo   in   sovrappeso,   direte   voi,   invece   no.   Magra   come   un   chiodo.   Forse,   se   fossi   stata   in   sovrappeso   mi   sarei   curata   di   più   nell’alimentazione   e   nel dedicarmi allo sport con maggiore impegno. Perchè così come una corretta alimentazione, anche l’ attività fisica costante   è utile a prevenire il cancro . Ma non si vive di forse e perciò proseguo nel mio breve racconto. Per la verità, dai 20 ai 30 anni, feci qualche tentativo di avvicinarmi allo sport, per ben 2 volte. Tentativi miseramente finiti male. La   prima   volta   che   mi   iscrissi   in   palestra,   lo   feci   con   tanto   di   personal   trainer   lampadato,   iperpalestrato   e   con   lunghi   capelli   biondi,   mechati   (eh   si   un   gran tamarro, ma erano gli anni Novanta), che mi vide solo nel momento dell’iscrizione in palestra e poi mai più. La   seconda   volta,   qualche   anno   dopo,   spinta   da   una   mia   amica   dell’epoca   a   iscrivermi   in   una   palestra   dall’altra   parte   della   città,   riuscii   persino   a   fare   ben   4 lezioni   di   step   (o   qualche   attività   simile)   in   cui   potevo   scegliere   se   deprimermi   la   mattina,   dove   le   mie   “colleghe   di   corso”   over   60   erano   più   ginniche   di   me, oppure   la   sera,   dove   oltre   a   esserci   mie   coetanee   fisicate   e   truccate   per   fare   anche   attività   fisica   fuori   dalla   palestra,   pure   quelle   dotate   di   un   certo   peso   si stancavano dopo di me. No, la palestra proprio non faceva per me!

L’APPROCCIO CON LA PISCINA

Accantonata   la   palestra,   mi   si   affacciò   l’idea   della   piscina,   anzi,   di   imparare   a   nuotare    per   l’esattezza.   Il   nuoto    è   lo   sport   completo   per   eccellenza:   fa   lavorare tutto   il   corpo   e   l’acqua   ammortizza   la   fatica.    Ma   ci   misi   ben   3   anni   prima   di   decidermi   a   varcare   la   soglia   della   piscina   comunale   del   mio   quartiere.   Vi chiederete:   “Perchè   mai?”.   Perchè   ero   vittima   dei   “traumi   da   acqua”.   Il   primo   avvenne   alle   elementari,   dove   negli   anni   ‘80   gli   istruttori   pensavano   che,   chi   non sapesse   nuotare,   facendo   i   tuffi,   potesse   magicamente   rimanere   a   galla.   Beh,   io   sfatai   questo   mito,   colando   a   picco   come   una   pera   cotta   e   bevendo   l’acqua   di quasi   tutta   la   piscina.   Il   secondo   trauma   si   verificò   quando,   all’età   di   8   anni,   durante   le   vacanze   estive,   incauta   dei   pericoli   del   mare   siciliano   e   con   un   salvagente grande   il   doppio   di   me,   venni   inghiottita   da   un’onda   dove,   fortunatamente,   mio   padre   con   una   prontezza   di   riflessi   mai   vista,   mi   tirò   su   dai   polsi.   E   anche   li   mi ubriacai   di   acqua   salata.   Fortunatamente   i   tempi   cambiano,   tu   cresci   e   anche   gli   istruttori   si   evolvono:   se   siete   traumatizzati   e   fifoni   come   la   sottoscritta,   iniziate con   il   corso   di   acquaticità   per   adulti,   seguito   da   un   corso   di   nuoto    per   principianti.   Ho   imparato   a   nuotare?   Non   ancora,   ma   tre   bracciate   in   apnea   riesco   a farle benissimo!
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LA NUOVA VITA

ATTIVITA’ FISICA

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“C’e un circolo virtuoso nello sport: più ti diverti più ti alleni; più ti alleni più migliori; più migliori più ti diverti.” - Pancho Gonzales

COME PRATICARE ATTIVITA’ FISICA

L’ attività   fisica,   praticata   in   maniera   costante   e   corretta ,   può   essere   un   valido   aiuto   per   la    prevenzione   e   la   regressione   di   alcune   patologie, compreso il cancro. Ma   come   praticare   un’adeguata   attività   fisica    che   permetta   di   ottenere i    massimi    benefici    per    il    nostro    corpo    e    contrastare    malattie,     anche neoplastiche , o impedire il rischio di recidive? L’ attività   fisica   ideale   è   indicata   da   35/40   minuti   al   giorno   di   sport   con intensità media per 5/7 volte alla settimana. Cosa si intende per attività fisica a intensità media ? E’   una   fatica   moderata   con   una   modesta   accelerazione   della   frequenza cardiaca   e   respiratoria,   è   possibile   parlare   tranquillamente   e   non   si   suda troppo. Le attività fisiche a intensità media possono essere: la camminata a ritmo sostenuto  (30/50 minuti al giorno) andare in bicicletta (15/20 minuti al giorno) Non   è   necessario   fare   l’attività   fisica   senza   pause,   l’importante   è   fare   delle sessioni di 10 minuti prima di ogni interruzione. Anche   se   non   avete   mai   fatto   attività   fisica,   non   è   mai   troppo   tardi   per iniziare,    ma    soprattutto    iniziate    gradualmente    con    qualcosa    di    poco impegnativo come una camminata in un parco. In    alternativa,    è    ottima    un’ attività    fisica    di    intensità    elevata,    che consiste in 40/60 minuti al giorno per 3 volte a settimana. Cosa si intende per  attività fisica a intensità elevata ? Si    tratta    di    un’attività    che    richiede    una    fatica    molto    maggiore    e    un considerevole aumento della frequenza cardiaca e respiratoria. Le attività fisiche a intensità elevata possono essere: corsa camminata in salita bicicletta veloce nuoto veloce attività sportive Per    una    maggiore    prevenzione,    è    consigliato    associare    all’attività fisica   costante   di   media   o   elevata   intensità   esercizi   di   tonificazione muscolare   ed   esercizi   di   mobilizzazione   e   flessibilità   da   praticare   per 30 minuti per 2 volte a settimana.

I VANTAGGI DELL’ATTIVITA’ FISICA

Un’ attività   fisica   costante   ha   notevoli   vantaggi   per   l’organismo   come,   per esempio, migliorare il nostro benessere psicofisico. Lo     sport     o     qualsiasi     attività     di     movimento     continuo     aiutano     nella prevenzione  di alcune patologie come: malattie cardiovascolari lombalgie sindrome metabolica osteoporosi diabete senilità cancro obesità colesterolo Inoltre    aumenta    il    dispendio    energetico ,    migliora    la    tolleranza    al glucosio  e riduce i rischi di morte prematura . Alcuni   studi   dimostrano   come   una   costante   attività   fisica   possa   ridurre il   rischio   di   recidive   in   persone   che   abbiano   avuto   neoplasie   o   malattie oncologiche . Ma i vantaggi non finiscono qui. Il movimento quotidiano : ritarda   l’invecchiamento   del   nostro   corpo   e   rende   più   giovani   le sue funzionalità migliora l’umore favorisce la concentrazione rafforza l’apparato muscolare e scheletrico favorisce il calo di peso riduce l’affaticamento migliora l’aspetto fisico con la perdita del tessuto adiposo A    livello    psichico    ed    emotivo,    l’attività    fisica    costante    produce    effetti positivi come: riduzione di ansia, stress e depressione aumenta il benessere psicologico sviluppa l’autostima diminuisce la fame nervosa favorisce la socializzazione rende più felici

CHE ATTIVITA’ FISICA SCELGO?

BUONE NORME E ATTIVITA’ FISICA

La    scelta    dell’ attività    fisica    più    adatta    alle    nostre    esigenze    è    molto importante,    soprattutto    se    dovete    riprendere    una    disciplina    sportiva   dopo    tanto    tempo    o    approcciarvi    per    la    prima    volta    al    mondo    del movimento a tutto tondo. Potrete   decidere   di   cambiare   la   vostra   attività   fisica   scelta   anche   in   corso d’opera,   se   pensate   che   non   sia   adatta   a   voi   o   che   non   apporti   i   benefici sperati. Ma con che criterio scelgo lo sport più adatto a me ? Molto   dipende   dalla   vostra   indole   caratteriale   e   dalle   vostre   aspettative:   se amate    la    natura,    chiudervi    in    palestra    potrebbe    non    essere    la    scelta adatta,    come    andare    in    piscina    se    non    amate    avere    i    capelli    attaccati sempre al phon. Partite   da   quello   che   più   vi   piace ,   che   vi   possa   aiutare   emotivamente più   che   fisicamente   a   stare   bene,   perchè   se   state   bene   emotivamente, automaticamente anche il vostro fisico ne trarrà beneficio. Se   amate   la   musica   e   l’acqua,   tutte   le   attività   fitness   potrebbero   fare   al caso   vostro:   acquagym,   idrobike,   step,   gag    e   chi   ne   ha   più   ne   metta, potrebbero essere l’ideale (previo sempre parere del medico/oncologo). Potete   anche   partire   da   quello   che   avete   sempre   rimandato .   Se   volete imparare   a   nuotare,   potrebbe   essere   il   momento   giusto   per   iniziare   un corso di nuoto : l’acqua fa lavorare di più, ma con meno fatica. Se   invece   odiate   l’acqua,   c’è   sempre   la   palestra,   dove   avrete   l’imbarazzo della    scelta    tra    le    innumerevoli    attività    fitness     che    vi    proporranno    e l’utilizzo   di   altrettanti   attrezzi.   Potete   anche   scegliere   di   farvi   seguire   da   un bravo    personal   trainer    se   avete   bisogno   di   qualcuno   che   vi   sproni   a   dare il   massimo   quando   state   per   mollare   o   che   vi   riprenda   quando   non   fate   il vostro dovere. Sport   individuali   o   di   gruppo ?   Dipende   se   avete   bisogno   di   un   livello   di chiusura    cognitiva    più    alto.    Scegliete    uno    sport    che    vi    permetta    di seguire    la    vostra    attitudine    per    poter    approfondire    un    approccio mentale corrispondente alla vostra indole.
Oltre    a    una    costante    e    corretta    attività    fisica.    il    nostro    organismo    ha bisogno   di   alcuni   cambiamenti   radicali   da   inserire   nella   vita   sedentaria   e stressante    in    cui    siamo    immersi.    Non    solo    cambiamenti    fisici,    ma soprattutto cambiamenti di atteggiamento mentale . Rinunciare    al    corso/camminata    o    altra    attività    fisica    perchè    non    si    ha tempo,   perchè   si   deve   prendere   il   figlio   dai   nonni   o   perchè   siamo   oberati di lavoro, è un atteggiamento mentale che non aiuta il nostro organismo. NON   FATELO!   Se   decidete   di   andare   in   piscina   2   volte   a   settimana,   devono essere   2   volte   a   settimana,   basta   solo   organizzarsi   e   stabilire   delle   priorità. VOI   SIETE   LA   PRIORITA’ .   Siate   costanti   e   coerenti,   perchè   lo   dovete   a   voi stesse e alla vostra salute. Non   interrompete   con   lunghi   periodi   di   inattività :   anche   se   subite   un intervento      (di      qualsiasi      genere),      appena      potete      muovetevi      con moderazione.   Passeggiate,   fate   stretching,   yoga…insomma   riprendete   una lieve   mobilità   appena   il   medico   vi   dà   il   via   libera   e   soprattutto,   ascoltate   il vostro corpo. Ogni    occasione    è    buona    per    fare    movimento     e    non    lasciatevela sfuggire:   invece   di   prendere   l’ascensore,   fate   le   scale;   parcheggiate   a   un paio    di    isolati    di    distanza    dalla    vostra    destinazione    e    andate    a    piedi; andate   a   ballare;   fate   lunghe   passeggiate   in   mezzo   alla   natura,   respirando a    fondo    e    calmando    i    pensieri.    Sia    prima    che    dopo    aver    fatto    sport preparate il vostro corpo con dello stretching . Ricordate   che   movimento   produce   movimento.   All’inizio   sarà   molto   dura, soprattutto   se   siete   la   pigrizia   impersonificata,   ma   poi   non   vedrete   l’ora   di dedicarvi alla vostra attività sportiva. Pensate   a   voi :   lo   sport   non   deve   essere   un   obbligo   o   un   supplizio.   E’   per   il vostro   bene   e   deve   farvi   stare   bene.   Scegliete   l’attività   fisica   che   più   si avvicini    al    vostro    essere:     piscina,    palestra,    tennis,    pattinaggio,    corsa, sport di squadra, corsi di ballo… Superfluo   dirlo   ma   seguite   un’alimentazione   corretta,   bevete   acqua   e   non fumate!

Per saperne di più andate al blog!

ATTIVITA’ FISICA DURANTE LA CHEMIOTERAPIA

L’attività   fisica   durante   la   chemioterapia   o   durante   cure   ormonali,   compatibilmente   con   le   vostre   condizioni   fisiche,   apporta   numerosi   benefici   e   con   un’efficacia paragonabile   a   quella   delle   terapie   farmacologiche.   Molteplici   studi   clinici   dimostrano   che   l’ attività   fisica   durante   la   chemioterapia    riduce   il   rischio   di   recidive   e di mortalità . Il motivo è semplice: l’attività fisica migliora la vascolarizzazione, di conseguenza i farmaci riescono ad accedere negli strati più profondi del tumore. Ma   l’ attività   fisica   durante   la   chemioterapia    allevia    la   sensazione   di   stanchezza   e   stress ,   e   migliora    anche   l’ umore ,   sviluppando   naturalmente   la   chimica cerebrale.   Inoltre   riduce   la   tossicità   tipica   dei   farmaci   chemioterapici    e   ne   allevia   gli   effetti   collaterali.   L’attività   sportiva,   infatti,   stimola   le   difese   immunitarie , diminuisce   il   dolore,   la   nausea,   l’affaticamento   generale   e   l’astenia ,   mantiene   costante   il   vostro   peso   e   vi   permette   di   condurre   un   migliore   tenore   di vita .   Quali   sono   le   attività   più   indicate?   Tutte   quelle   aerobiche   come   camminare,   danzare,   footing,   jogging,   bicicletta,   step,   pallavolo,   associate   ad   attività   di resistenza.
“Ci si può drogare di cose buone… e una di queste è certamente lo sport”  - Alessandro Zanardi

RIABILITAZIONE DOPO LA MASTECTOMIA

ESERCIZI DI RIABILITAZIONE AIUTANO LA RIPRESA Gli esercizi di riabilitazione al braccio dopo la mastectomia sono molto importanti per riprendere la mobilità del vostro braccio ed evitare complicanze come il blocco dell’arto o la formazione di un linfedema.  Esercizi specifici vi aiuteranno nel riprendere il corretto uso del braccio e le vostre attività quotidiane.
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LINFEDEMA E ACQUA

CONTRASTA E AIUTA IL BRACCIO A MIGLIORARE LA MOBILITA’

Il linfedema può essere uno dei problemi che si possono presentare dopo l’intervento. Cos’è il linfedema: è un gonfiore, più o meno evidente all’arto operato dovuto all’asportazione dei linfonodi. Può creare gonfiore o dolore anche a distanza di anni. Con fisioterapia e attività fisica mirata, soprattutto in acqua, si può alleviare e contenere il gonfiore o il fastidio.
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ATTIVITA’ FISICA: DOPO IL CANCRO

L’attività   fisica   dopo   il   cancro    è   stata   ed   è   importantissima .   Sia   a   livello   fisico,   sia   a   livello   emotivo.   Previo   parere   del   vostro   medico/oncologo   a   seconda del tipo di intervento che avete subito e al tipo di cura, cercate sempre di fare quello che vi piace. L’approccio   con   l’ attività   fisica   dopo   l’intervento ,   personalmente,   è   stato   con   la   riabilitazione   al   braccio   operato:    2   mesi   di   esercizi   specifici   e   massaggi mirati anche alla spalla perchè ero stata così brava a non muoverlo che riuscii a bloccarmi braccio e spalla. Ecco, non arrivate a questo punto!  Passiamo   già   abbastanza   tempo   in   ospedale,   se   possiamo   evitare   la   fisioterapia   che   ci   costringe   ad   andare   in   ospedale    quasi   tutti   i   giorni   è   sicuramente meglio! Iniziate fin da subito a muovere il braccio, ovviamente senza esagerare, e con esercizi specifici. Ma   come   e   quando   ho   ripreso    l’attività   fisica   dopo   il   cancro ?   Ripartendo   da   quel   che   più   mi   piaceva,   come   lo   yoga.    Molte   pratiche   all’inizio   erano   faticose e   fastidiose,   ma   con   il   tempo   è   andata   sempre   meglio.   Esistono   molteplici   varianti   che   una   brava   insegnante   di   yoga   potrà   suggerirvi   se   in   quel   momento non   riuscite   a   eseguire   le   pratiche   standard.   E   la   piscina?   Nel   mio   caso,   per   ovvi   motivi,   la   piscina   è   stata   off   limits   per   circa   un   anno.   Non   solo   fisici,   ma soprattutto   psicologici.   Ritornare   a   rapportarti   con   il   tuo   corpo   e   con   quello   delle   altre   donne   ha   bisogno   di   tempo.   E   non   in   tutti   gli   spogliatoi   c’è   la   privacy di   cui   si   ha   bisogno.   Quindi   che    attività   fisica   intraprendo?   Dopo   l’intervento   per   il   cancro,   puoi   fare   alcune   attività,   ma   non   tutte   subito,   soprattutto   se   si subisce   una   mastectomia.   Perciò   mi   focalizzai   sulla   parte   del   mio   corpo   che   non   aveva   patito   l’intervento:   le   gambe.   Inizai   a   camminare .   Zero   spese, abbigliamento   comodo   e   facile   da   reperire,   e   un   parco.   Ma   l’inverno   al   nord   non   è   così   clemente   e   camminare   sempre   sotto   la   pioggia   non   così   salutare. Così,   mi   tappai   il   naso,   andai   a   cercare   la   palestra   più   isolata   della   città   e   mi   iscrissi.   Utilizzai   la   cyclette,   il   tapis   roulant   e   la   spalliera   per   continuare   la riabilitazione   al   braccio   operato .   Tutto   questo   a   distanza   di   6   mesi   dall’intervento.   Ma   state   tranquille:   più   tempo   passa   dall’intervento,   più   potrete dedicarvi a qualsiasi attività sportiva senza problemi.
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LA NUOVA VITA

ATTIVITA’ FISICA: PRIMA

DEL CANCRO

Non     sono     mai     stata     un     gran     portento nell’ attività   fisica.   Prima   del   cancro ,   anzi    direi fin    da    piccola,    complici    la    pigrizia    e    la    mia mancanza     di     competizione     con     gli     altri     e soprattutto    con    me    stessa,    non    avevo    mai preso      in      considerazione      l’ attività      fisica . Insomma,   tra   mangiare   schifezze   e   poltrire   sul divano    sarai    come    minimo    in    sovrappeso, direte   voi,   invece   no.   Magra   come   un   chiodo. Forse,    se    fossi    stata    in    sovrappeso    mi    sarei curata      di      più      nell’alimentazione      e      nel dedicarmi    allo    sport    con    maggiore    impegno. Perchè   così   come   una   corretta   alimentazione, anche     l’ attività     fisica     costante      è     utile     a prevenire il cancro . Ma   non   si   vive   di   forse   e   perciò   proseguo   nel mio breve racconto. Per   la   verità,   dai   20   ai   30   anni,   feci   qualche tentativo   di   avvicinarmi   allo   sport,   per   ben   2 volte. Tentativi miseramente finiti male. La   prima   volta   che   mi   iscrissi   in   palestra,   lo   feci con     tanto     di     personal     trainer     lampadato, iperpalestrato     e     con     lunghi     capelli     biondi, mechati   (eh   si   un   gran   tamarro,   ma   erano   gli anni   Novanta),   che   mi   vide   solo   nel   momento dell’iscrizione in palestra e poi mai più. La   seconda   volta,   qualche   anno   dopo,   spinta da    una    mia    amica    dell’epoca    a    iscrivermi    in una   palestra   dall’altra   parte   della   città,   riuscii persino   a   fare   ben   4   lezioni   di   step   (o   qualche attività     simile)     in     cui     potevo     scegliere     se deprimermi   la   mattina,   dove   le   mie   “colleghe di   corso”   over   60   erano   più   ginniche   di   me, oppure     la     sera,     dove     oltre     a     esserci     mie coetanee    fisicate    e    truccate    per    fare    anche attività   fisica   fuori   dalla   palestra,   pure   quelle dotate   di   un   certo   peso   si   stancavano   dopo   di me. No, la palestra proprio non faceva per me!

L’APPROCCIO CON LA

PISCINA

Accantonata    la    palestra,    mi    si    affacciò    l’idea    della piscina,   anzi,   di   imparare   a   nuotare    per   l’esattezza.   Il nuoto      è     lo     sport     completo     per     eccellenza:     fa lavorare    tutto    il    corpo    e    l’acqua    ammortizza    la fatica.    Ma   ci   misi   ben   3   anni   prima   di   decidermi   a varcare    la    soglia    della    piscina    comunale    del    mio quartiere.    Vi    chiederete:    “Perchè    mai?”.    Perchè    ero vittima   dei   “traumi   da   acqua”.   Il   primo   avvenne   alle elementari,   dove   negli   anni   ‘80   gli   istruttori   pensavano che,   chi   non   sapesse   nuotare,   facendo   i   tuffi,   potesse magicamente   rimanere   a   galla.   Beh,   io   sfatai   questo mito,   colando   a   picco   come   una   pera   cotta   e   bevendo l’acqua   di   quasi   tutta   la   piscina.   Il   secondo   trauma   si verificò   quando,   all’età   di   8   anni,   durante   le   vacanze estive,   incauta   dei   pericoli   del   mare   siciliano   e   con   un salvagente   grande   il   doppio   di   me,   venni   inghiottita   da un’onda    dove,    fortunatamente,    mio    padre    con    una prontezza   di   riflessi   mai   vista,   mi   tirò   su   dai   polsi.   E anche   li   mi   ubriacai   di   acqua   salata.   Fortunatamente   i tempi    cambiano,    tu    cresci    e    anche    gli    istruttori    si evolvono:    se    siete    traumatizzati    e    fifoni    come    la sottoscritta,   iniziate   con   il   corso   di   acquaticità   per adulti,   seguito   da   un   corso   di   nuoto    per   principianti. Ho   imparato   a   nuotare?   Non   ancora,   ma   tre   bracciate in apnea riesco a farle benissimo!

Per saperne di più

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RIABILITAZIONE DOPO LA

MASTECTOMIA

ESERCIZI DI RIABILITAZIONE AIUTANO LA RIPRESA Gli esercizi di riabilitazione al braccio dopo la mastectomia sono molto importanti per riprendere la mobilità del vostro braccio ed evitare complicanze come il blocco dell’arto o la formazione di un linfedema.  Esercizi specifici vi aiuteranno nel riprendere il corretto uso del braccio e le vostre attività quotidiane.
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LINFEDEMA E ACQUA

CONTRASTA E AIUTA IL BRACCIO A MIGLIORARE

LA MOBILITA’

Il linfedema può essere uno dei problemi che si possono presentare dopo l’intervento. Cos’è il linfedema: è un gonfiore, più o meno evidente all’arto operato dovuto all’asportazione dei linfonodi. Può creare gonfiore o dolore anche a distanza di anni. Con fisioterapia e attività fisica mirata, soprattutto in acqua, si può alleviare e contenere il gonfiore o il fastidio.
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ATTIVITA’ FISICA

COME PRATICARE

ATTIVITA’ FISICA

L’ attività    fisica,    praticata    in    maniera    costante    e corretta ,     può     essere     un      valido     aiuto     per     la   prevenzione   e   la   regressione   di   alcune   patologie, compreso il cancro. Ma   come   praticare   un’adeguata   attività   fisica    che permetta   di   ottenere   i   massimi   benefici   per   il   nostro corpo   e   contrastare   malattie,    anche   neoplastiche , o impedire il rischio di recidive? L’ attività   fisica   ideale   è   indicata   da   35/40   minuti   al giorno   di   sport   con   intensità   media   per   5/7   volte alla settimana. Cosa     si     intende     per     attività     fisica     a     intensità media ? E’       una       fatica       moderata       con       una       modesta accelerazione   della   frequenza   cardiaca   e   respiratoria, è    possibile    parlare    tranquillamente    e    non    si    suda troppo. Le attività fisiche a intensità media possono essere: la     camminata     a     ritmo     sostenuto      (30/50 minuti al giorno) andare in bicicletta (15/20 minuti al giorno) Non    è    necessario    fare    l’attività    fisica    senza    pause, l’importante   è   fare   delle   sessioni   di   10   minuti   prima   di ogni interruzione. Anche   se   non   avete   mai   fatto   attività   fisica,   non   è   mai troppo    tardi    per    iniziare,    ma    soprattutto    iniziate gradualmente    con    qualcosa    di    poco    impegnativo come una camminata in un parco. In   alternativa,   è   ottima   un’ attività   fisica   di   intensità elevata,   che   consiste   in   40/60   minuti   al   giorno   per 3 volte a settimana. Cosa     si     intende     per      attività     fisica     a     intensità elevata ? Si   tratta   di   un’attività   che   richiede   una   fatica   molto maggiore      e      un      considerevole      aumento      della frequenza cardiaca e respiratoria. Le attività fisiche a intensità elevata possono essere: corsa camminata in salita bicicletta veloce nuoto veloce attività sportive Per     una     maggiore     prevenzione,     è     consigliato associare    all’attività    fisica    costante    di    media    o elevata       intensità       esercizi       di       tonificazione muscolare      ed      esercizi      di      mobilizzazione      e flessibilità   da   praticare   per   30   minuti   per   2   volte   a settimana.

I VANTAGGI

DELL’ATTIVITA’ FISICA

Un’ attività   fisica   costante   ha   notevoli   vantaggi   per l’organismo   come,   per   esempio,   migliorare   il   nostro benessere psicofisico. Lo   sport   o   qualsiasi   attività   di   movimento   continuo aiutano     nella     prevenzione      di     alcune     patologie come: malattie cardiovascolari lombalgie sindrome metabolica osteoporosi diabete senilità cancro obesità colesterolo Inoltre   aumenta   il   dispendio   energetico ,   migliora la   tolleranza   al   glucosio    e   riduce   i   rischi   di   morte prematura . Alcuni   studi   dimostrano   come   una   costante   attività fisica   possa   ridurre   il   rischio   di   recidive   in   persone che       abbiano       avuto       neoplasie       o       malattie oncologiche . Ma i vantaggi non finiscono qui. Il movimento quotidiano : ritarda   l’invecchiamento   del   nostro   corpo   e rende più giovani le sue funzionalità migliora l’umore favorisce la concentrazione rafforza l’apparato muscolare e scheletrico favorisce il calo di peso riduce l’affaticamento migliora    l’aspetto    fisico    con    la    perdita    del tessuto adiposo A   livello   psichico   ed   emotivo,   l’attività   fisica   costante produce effetti positivi come: riduzione di ansia, stress e depressione aumenta il benessere psicologico sviluppa l’autostima diminuisce la fame nervosa favorisce la socializzazione rende più felici
“Ci si può drogare  di cose buone… e una di queste  è certamente lo sport”  - Alessandro Zanardi

CHE ATTIVITA’ FISICA SCELGO?

La    scelta    dell’ attività    fisica    più    adatta    alle    nostre esigenze   è   molto   importante,   soprattutto   se   dovete riprendere     una     disciplina     sportiva      dopo     tanto tempo   o   approcciarvi   per   la   prima   volta   al   mondo   del movimento a tutto tondo. Potrete   decidere   di   cambiare   la   vostra   attività   fisica scelta   anche   in   corso   d’opera,   se   pensate   che   non   sia adatta a voi o che non apporti i benefici sperati. Ma   con   che   criterio   scelgo   lo   sport   più   adatto   a me ? Molto   dipende   dalla   vostra   indole   caratteriale   e   dalle vostre    aspettative:    se    amate    la    natura,    chiudervi    in palestra   potrebbe   non   essere   la   scelta   adatta,   come andare   in   piscina   se   non   amate   avere   i   capelli   attaccati sempre al phon. Partite    da    quello    che    più    vi    piace ,    che    vi    possa aiutare    emotivamente    più    che    fisicamente    a    stare bene,       perchè       se       state       bene       emotivamente, automaticamente    anche    il    vostro    fisico    ne    trarrà beneficio. Se   amate   la   musica   e   l’acqua,   tutte   le   attività   fitness potrebbero   fare   al   caso   vostro:   acquagym,   idrobike, step,   gag    e   chi   ne   ha   più   ne   metta,   potrebbero   essere l’ideale (previo sempre parere del medico/oncologo). Potete   anche   partire   da   quello   che   avete   sempre rimandato .   Se   volete   imparare   a   nuotare,   potrebbe essere    il    momento    giusto    per    iniziare    un    corso    di nuoto : l’acqua fa lavorare di più, ma con meno fatica. Se   invece   odiate   l’acqua,   c’è   sempre   la   palestra,   dove avrete    l’imbarazzo    della    scelta    tra    le    innumerevoli attività    fitness     che    vi    proporranno    e    l’utilizzo    di altrettanti    attrezzi.    Potete    anche    scegliere    di    farvi seguire     da     un     bravo      personal     trainer      se     avete bisogno   di   qualcuno   che   vi   sproni   a   dare   il   massimo quando   state   per   mollare   o   che   vi   riprenda   quando non fate il vostro dovere. Sport    individuali    o    di    gruppo ?    Dipende    se    avete bisogno    di    un    livello    di    chiusura    cognitiva    più    alto. Scegliete   uno   sport   che   vi   permetta   di   seguire   la vostra      attitudine      per      poter      approfondire      un approccio mentale corrispondente alla vostra indole.

BUONE NORME

E ATTIVITA’ FISICA

Oltre   a   una   costante   e   corretta   attività   fisica.   il   nostro organismo   ha   bisogno   di   alcuni   cambiamenti   radicali da   inserire   nella   vita   sedentaria   e   stressante   in   cui siamo    immersi.    Non    solo    cambiamenti    fisici,    ma soprattutto       cambiamenti       di       atteggiamento mentale . Rinunciare   al   corso/camminata   o   altra   attività   fisica perchè   non   si   ha   tempo,   perchè   si   deve   prendere   il figlio   dai   nonni   o   perchè   siamo   oberati   di   lavoro,   è   un atteggiamento     mentale     che     non     aiuta     il     nostro organismo. NON   FATELO!   Se   decidete   di   andare   in   piscina   2   volte a    settimana,    devono    essere    2    volte    a    settimana, basta   solo   organizzarsi   e   stabilire   delle   priorità.   VOI SIETE   LA   PRIORITA’ .   Siate   costanti   e   coerenti,   perchè lo dovete a voi stesse e alla vostra salute. Non   interrompete   con   lunghi   periodi   di   inattività : anche   se   subite   un   intervento   (di   qualsiasi   genere), appena       potete       muovetevi       con       moderazione. Passeggiate,        fate        stretching,        yoga…insomma riprendete   una   lieve   mobilità   appena   il   medico   vi   il via libera e soprattutto, ascoltate il vostro corpo. Ogni    occasione    è    buona    per    fare    movimento     e non      lasciatevela      sfuggire:      invece      di      prendere l’ascensore,   fate   le   scale;   parcheggiate   a   un   paio   di isolati   di   distanza   dalla   vostra   destinazione   e   andate a   piedi;   andate   a   ballare;   fate   lunghe   passeggiate   in mezzo   alla   natura,   respirando   a   fondo   e   calmando   i pensieri.     Sia     prima     che     dopo     aver     fatto     sport preparate il vostro corpo con dello stretching . Ricordate     che     movimento     produce     movimento. All’inizio    sarà    molto    dura,    soprattutto    se    siete    la pigrizia   impersonificata,   ma   poi   non   vedrete   l’ora   di dedicarvi alla vostra attività sportiva. Pensate   a   voi :   lo   sport   non   deve   essere   un   obbligo   o un   supplizio.   E’   per   il   vostro   bene   e   deve   farvi   stare bene. Scegliete l’attività fisica che più si avvicini al vostro   essere:    piscina,   palestra,   tennis,   pattinaggio, corsa, sport di squadra, corsi di ballo… Superfluo   dirlo   ma   seguite   un’alimentazione   corretta, bevete acqua e non fumate!

ATTIVITA’ FISICA DURANTE

LA CHEMIOTERAPIA

L’attività     fisica     durante     la     chemioterapia     o durante     cure     ormonali,     compatibilmente     con     le vostre   condizioni   fisiche,   apporta   numerosi   benefici   e con   un’efficacia   paragonabile   a   quella   delle   terapie farmacologiche.    Molteplici    studi    clinici    dimostrano che     l’ attività     fisica     durante     la     chemioterapia   riduce   il   rischio   di   recidive    e   di   mortalità .   Il   motivo è         semplice:         l’attività         fisica         migliora         la vascolarizzazione,   di   conseguenza   i   farmaci   riescono ad accedere negli strati più profondi del tumore. Ma     l’ attività     fisica     durante     la     chemioterapia   allevia     la    sensazione    di    stanchezza    e    stress ,    e migliora    anche   l’ umore ,   sviluppando   naturalmente la    chimica    cerebrale.    Inoltre    riduce    la    tossicità tipica   dei   farmaci   chemioterapici    e   ne   allevia   gli effetti   collaterali.   L’attività   sportiva,   infatti,   stimola   le difese     immunitarie ,     diminuisce     il     dolore,     la nausea,     l’affaticamento     generale     e     l’astenia , mantiene   costante   il   vostro   peso   e   vi   permette   di condurre   un   migliore   tenore   di   vita .   Quali   sono   le attività    più    indicate?    Tutte    quelle    aerobiche    come camminare,   danzare,   footing,   jogging,   bicicletta, step, pallavolo, associate ad attività di resistenza.
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“C’e un circolo virtuoso nello sport: più ti diverti più ti alleni; più ti alleni più migliori; più migliori più ti diverti.” - Pancho Gonzales
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